«Garantiamo il 99,9% di uptime» suona quasi perfetto, finché non vedi cosa consente. La percentuale nasconde quanto tempo si perde davvero, e la differenza tra un «nove» in più e l'altro è grande.
Il downtime che consente ogni percentuale
La tabella mostra il downtime massimo se sei giù esattamente per quella quota di tempo.
| Uptime | Al giorno | A settimana | Al mese (30 giorni) | All'anno |
|---|---|---|---|---|
| 99% | 14,4 minuti | 1,68 ore | 7,2 ore | 87,6 ore (3,65 giorni) |
| 99,5% | 7,2 minuti | 50,4 minuti | 3,6 ore | 43,8 ore |
| 99,9% | 1,44 minuti | 10,1 minuti | 43,2 minuti | 8,76 ore |
| 99,95% | 43 secondi | 5 minuti | 21,6 minuti | 4,38 ore |
| 99,99% | 8,6 secondi | 1 minuto | 4,3 minuti | 52,6 minuti |
| 99,999% | 0,9 secondi | 6 secondi | 26 secondi | 5,3 minuti |
Quindi il 99% suona alto ma consente più di tre giorni e mezzo di downtime all'anno, mentre il 99,9% ne consente meno di nove ore. Ogni nove in più divide per dieci il downtime consentito e, di norma, moltiplica il costo e lo sforzo per garantirlo.
Come si misura l'uptime?
Due siti possono vantare entrambi il 99,9% e intendere cose molto diverse. Le domande da fare:
- Cosa conta come down? Solo un server completamente irraggiungibile, o anche le pagine di errore e la lentezza estrema?
- Da dove si misura? Un controllo da un solo luogo può non vedere un problema che riguarda solo alcuni visitatori.
- Ogni quanto si controlla? Se controlli ogni cinque minuti, un'interruzione di tre minuti può non essere mai vista.
- La manutenzione programmata è esclusa? Molte garanzie di servizio non contano la manutenzione pianificata.
- Su quale periodo? Un dato annuale può nascondere un mese terribile.
Scegliere un obiettivo realistico
- Un sito personale o un piccolo blog: dal 99% al 99,5% è del tutto ragionevole, e qualche ora di downtime al mese raramente è un disastro.
- Il sito di una piccola azienda o un negozio: punta al 99,9%. A quel livello, qualsiasi interruzione non pianificata merita di essere approfondita.
- Un'attività in cui contano i minuti, come i pagamenti o un'applicazione critica: il 99,95% o il 99,99% richiede ridondanza e disciplina operativa, e il monitoraggio deve essere rigoroso quanto l'obiettivo.
Scegli la cifra in base al costo del downtime, non a ciò che suona impressionante. Se un'ora offline ti costa poco, spendere molto per evitarla non ha senso. Se ti costa migliaia di euro, un hosting economico senza monitoraggio è la scelta sbagliata.
Cosa puoi controllare
- Monitora dall'esterno, ogni minuto, così le interruzioni brevi vengono contate e le scopri subito. Vedi cosa monitorare sul tuo sito web.
- Previeni le interruzioni evitabili. Una larga parte del downtime deriva da certificati e domini scaduti, del tutto prevedibili. Vedi certificato SSL scaduto: come risolvere e come controllare quando scade un dominio.
- Pianifica la manutenzione nelle ore tranquille e segnalala come pianificata, così non pesa a tuo sfavore né ti sommerge di avvisi.
- Misura con onestà. Segui la percentuale nel tempo, mese per mese, e guarda il mese peggiore, non solo la media.
ServerMonitor mostra l'uptime a 24 ore, 7 giorni e 30 giorni per ogni sito, e conserva lo storico fino a un anno nei piani a pagamento, così vedi il tuo numero reale invece di tirare a indovinare. Il downtime pianificato può essere escluso dal dato quando usi le finestre di manutenzione.